Concimazione

Una corretta concimazione migliora il terreno dell’orto, rafforza le piante e aumenta sia la quantità che la qualità del raccolto.
Concimare significa fornire alle piante gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno per crescere

Ci sono tre fattori da considerare per decidere la quantità concime usare:
Tipologia di terreno: un terreno può essere più o meno ricco di sostanza organica.
I terreni sabbiosi richiedono in genere una maggior dose di concime e in particolare di sostanza organica, utile ad ammendare il terreno migliorandone le caratteristiche.
Nei terreni sabbiosi il concime si dilava facilmente per effetto delle piogge, per cui la concimazione è da fare più spesso, evitando i concimi a veloce rilascio.
Coltivazioni passate: quanto è stato sfruttato il terreno negli anni scorsi? Il concime ha il fondamentale compito di ripristinare la fertilità, occorre valutare quanto apportarne anche in base alla storia colturale dell’appezzamento.
Coltivazioni future: Se stiamo preparando il terreno per una coltivazione molto esigente servirà una ricca concimazione, è il caso ad esempio di zucche, zucchine, peperoni e pomodori, altri tipi di pianta da orto chiedono meno sostanze, ad esempio con cipolle, aglio o ceci potrebbe non essere necessario intervenire se il terreno è già abbastanza ricco.Per il nostro orto utilizziamo due tipologie di concime:
Concimi di provenienza animale: Molti concimi derivano dalle deiezioni animali, ad esempio il letame;
Concimi di provenienza vegetale: la materia organica vegetale una volta decomposta diventa ottimo concime, ad esempio la cenere di legna, i fondi di caffè . Anche la sansa, ossia lo scarto della molitura delle olive per fare l’olio

I commenti sono chiusi.